Biblioteca del Convento di San Francesco a Folloni

convento di S. FrancescoIl Convento di San Francesco a Folloni vanta una storia plurisecolare che ha inizio nel XIII secolo. Il monastero si è caratterizzato nel tempo, dal punto di vista delle attività culturali, per gli studi teologico-filosofici. Esso ospita un museo di arte sacra e di oggetti legati alla storia locale, di varia cronologia. Tra questi particolare rilievo occupano i reperti relativi alla sepoltura del conte Diego Cavaniglia, vissuto nel 1400, scoperti sotto il monumento sepolcrale a lui dedicato. I suoi resti furono rinvenuti con il tipico abbigliamento dell'epoca, costituito da giornea e farzetto in seta, che rappresentano gli unici esemplari finora noti solo attraverso testimonianze iconografiche. La biblioteca del convento è stata ultimamente sistemata nell'antico dormitorio cinquecentesco e vanta un patrimonio bibliografico di circa 20.000 volumi, dei quali 5000 coprono l'arco cronologico che va dal 1500 al 1800. Essa è associata dal 2001 al sistema di servizi interbibliotecari "Irpinia" e, con la cooperativa MEDIATECH di Avellino, ha messo in rete il catalogo di tutte le schede relative al patrimonio bibliografico antico, consultabile on-line.

Progetto di ristrutturazione e allestimento della Biblioteca


sala letturaIl progetto "Biblioteca e sala lettura San Francesco", affidata allo Studio Architetti Associati di Avellino, nasce con l'intento di offrire al patrimonio maggiori garanzie di conservazione e una più comoda consultazione agli studiosi. La biblioteca di "San Francesco" vuole essere un ambiente vivo che, a partire dal valore storico dei fondi antichi in essa conservata, sa di poter diventare un centro di raccolta e divulgazione della cultura locale irpina e, al contempo, raccogliere gli echi di una cultura moderna in perenne e complessa trasformazione. Il progetto di recupero inoltre si inserisce in un complessivo intervento socio-culturale che vede coinvolto, in un orizzonte più ampio, tutto il convento come centro di promozione culturale di cui la biblioteca, attraverso la polifunzionalità della sala, aspira a diventarne il fulcro promotore. Attualmente il fondo moderno e parte di quello antico sono conservati in idonee scaffalature metalliche e di legno addossate in parte alle pareti della sala cinquecentesca al primo piano del complesso conventuale, mentre altri volumi antichi e di grande pregio sono "depositati" in un piccolo ambiente del convento, ben protetto, in attesa di una congrua e definitiva collocazione. Il progetto, vista l'ampiezza della sala, prevede che il piano terra della biblioteca divenga anche sala conferenze per lo svolgimento di tavole rotonde e seminari anche con l'ausilio di proiezioni, mentre la parte superiore della sala sarà soppalcata per ospitare scaffalature lignee dove saranno allocati i testi antichi rari e di pregio. La sala lettura sarà ubicata in un braccio del chiostro adiacente al salone cinquecentesco adibito a biblioteca, esposto a sud, quindi luminoso e più riscaldato. Sono previste delle postazioni con computer collegate ad internet e l'allestimento di una biblioteca multimediale.

Progetto in 3D


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